Per lo svolgimento della prima diagnosi energetica prevista dal D.lgs. 102/14 è stata concessa alle imprese obbligate l’opportunità di non doversi munire per tempo di un sistema di monitoraggio dei consumi energetici. Tale necessità tuttavia, essendo compresa nell’allegato 2 del D.lgs. 102/14 riferito ai criteri minimi per gli audit energetici, risulta obbligatoria per tutte le successive diagnosi energetiche.

Per la seconda diagnosi energetica obbligatoria, i bilanci energetici e le successive analisi andranno dunque svolti sulla base di dati monitorati. Essendo inoltre l’anno 2018 il periodo di riferimento relativo alla contabilizzazione dei consumi energetici della seconda diagnosi, risulta evidente la necessità di provvedere ad implementare un adeguato sistema di monitoraggio entro il termine del 2017, per essere certi di non incorrere in sanzioni che possono arrivare fino a 40.000 €.

Nei prossimi mesi sono in programma una serie di incontri tra l’ENEA ed il Ministro dello sviluppo economico al fine di definire le linee guida per la delicata questione relativa ai requisiti minimi che dovrà possedere il sistema di monitoraggio, sia in termini di numerosità dei misuratori che di utenze e/o aree funzionali obbligatoriamente da monitorare. Data tuttavia l’estrema eterogeneità delle realtà aziendali obbligate alla diagnosi, risulta probabile che l’adeguatezza rispetto agli obblighi di legge del sistema di monitoraggio possa essere automaticamente certificata nel momento in cui lo stesso sia stato progettato e definito nella sua architettura da un player esperto nel settore dell’Energy Metering & Management, quale è ReFeel.

Inoltre, l’articolo 7 comma 8 del D.lgs. 102/14 riporta l’obbligo, per tutti i soggetti interessati allo svolgimento delle diagnosi energetiche secondo il D.lgs. 102/14 stesso e per tutte le imprese che hanno implementato un sistema di gestione dell’energia secondo la ISO 50001, di comunicare all’ENEA tutti i risparmi di energia normalizzati conseguiti rispetto all’anno precedente.

I risparmi da rendicontare sono tutti quelli riconducibili non soltanto ad interventi di efficientamento realizzati sul ciclo produttivo (tecnologici), ma anche al semplice risparmio energetico derivante da qualunque modifica, anche comportamentale, della gestione del ciclo produttivo stesso.

La comunicazione dovrà essere effettuata entro il 31/03 mediante uno schema di rendicontazione già predisposto ed eventualmente modificabile secondo necessità, scaricabile direttamente al seguente link del sito dell’ENEA www.efficienzaenergetica.enea.it.

Il Team di Efficienza Energetica di ReFeel è a disposizione per rispondere ad ogni Vostra domanda e per supportarVi e consigliarVi nel corretto adempimento di tutti gli obblighi di legge.